Manifesto della Public History

COSA È LA PUBLIC HISTORY?
La Public History (storia pubblica) è un campo delle scienze storiche a cui aderiscono storici che svolgono
attività attinenti alla ricerca e alla comunicazione della storia all’esterno degli ambienti accademici nel
settore pubblico come nel privato, con e per diversi pubblici.
È anche un’area di ricerca e di insegnamento universitario finalizzata alla formazione dei public historian.

CHI SONO I PUBLIC HISTORIAN ITALIANI?
I public historian operano nelle istituzioni culturali, nei musei, negli archivi, nelle biblioteche, nei media,
nell’industria culturale e del turismo, nelle scuole, nel volontariato culturale e di promozione sociale e in
tutti gli ambiti nei quali la conoscenza del passato sia richiesta per lavorare con e per pubblici diversi.
Sono public historian anche gli storici universitari che hanno scelto la public history come tema di ricerca e
insegnamento o che interagiscono con pubblici esterni alla comunità accademica per fare storia (la storia
applicata fuori dall’università viene talvolta chiamata “terza missione” dopo insegnamento e ricerca)

GIANO PH APS HA FRA I SUOI SCOPI:
L’associazione promuove le proprie attività sotto il nome “Giano Public History APS” e, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito delle attività di interesse generale:

  1. favorisce e promuove gli studi storici e la loro comunicazione pubblica;
  2. elabora, promuove e realizza progetti e iniziative socio-educative, di formazione e culturali;
  3. incoraggia e promuove l’acquisizione di materiale documentario e bibliografico;
  4. elabora, promuove e realizza mirate iniziative scientifiche (seminari, convegni, corsi di studio, progetti di ricerca, cineforum, pubblicazioni ecc.), studi e ricerche sulla storia, la geografia, l’arte, l’ambiente, l’architettura, l’archeologia, la public history, la letteratura, la musica, il teatro, il cinema e la società contemporanea, e le forme del loro mutamento;
  5. collabora e fa riferimento a soggetti e a Istituti locali, nazionali e internazionali che presentano analoghe ispirazioni e finalità;
  6. conserva e incrementa la propria biblioteca Lorenzo Lodi Public History con sede presso l’ITIS Giovanni XXIII Via di Tor Sapienza, 160 (monografie, videoteca, diateca, discoteca, periodici, quotidiani, documenti, decorazioni, diplomi, memorie, diari, etc.);
  7. allestisce una Biblioteca Digitale utilizzando strumenti tecnologici specifici;
  8. garantisce l’apertura al pubblico della biblioteca secondo i criteri adottati dalla Comunità Scientifica internazionale;
  9. tutela e valorizza il proprio patrimonio bibliotecario, anche tramite l’applicazione delle nuove tecnologie;
  10. promuove pubblicazioni nazionali e internazionali nelle discipline di sua competenza;
  11. istituisce borse di studio a favore di giovani studiosi italiani e stranieri nelle discipline di sua competenza;
  12. contribuisce all’affermazione della cultura come risorsa utile per lo sviluppo sociale ed economico dei territori, con particolare attenzione al settore turistico; promuove la cultura del paesaggio e partecipa alla progettazione e gestione di ecomusei;
  13. istituisce, presso l’Associazione, tirocini curriculari e di formazione per gli studenti delle Università e Scuole Medie superiori pubbliche e private, locali, nazionali ed europee;
  14. istituisce gli studi per una radio web con la finalità di promuovere progetti e iniziative di Public History;
  15. istituisce la rivista “Giano. Periodico di Public History” con la finalità di promuovere progetti e iniziative di Public History;
  16. Combatte tutte le forme di manipolazione e mistificazione del passato, nonché le pratiche di disinformazione dell’opinione pubblica;
  17. contribuisce all’affermazione di una cultura digitale diffusa; forma la cittadinanza alla cultura digitale; promuove la nascita di archivi digitali partecipati.

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